Blog
16 ottobre 2015 by SEO & Marketing

Link building: Guida per evitare le penalizzazioni

Link building: Guida per evitare le penalizzazioni

Link building significa ottenere collegamenti ipertestuali chiamati backlink che puntano ad una pagina web e sono un elemento fondamentale di ogni campagna SEO efficace.
È importante seguire con molta attenzione le linee guida dettate da Google perché alcune tipologie di backlink possono causare penalità perché risultano “innaturali” al crawler di Google.
In questa breve guida scopriremo quali sono gli errori più gravi da evitare quando cerchi di ottenere backlink al tuo sito.

Penalizzazioni dall’algoritmo Penguin

Penguin è un algoritmo, che attraverso il calcolo di numerosi parametri, dà come risultato un punteggio.
Questo punteggio viene utilizzato per la classifica dei risultati nelle ricerche di Google.
L’algoritmo da Febbraio 2014 penalizza numerosi siti web, facendoli affondare nella SERP per alcune keyword fondamentali.

link building penguin

Come funziona il sistema di penalizzazioni per le campagne di link building?

Penguin, molto semplicemente, esamina il profilo completo dei link in ingresso al tuo sito per rilevare eventuali attività innaturali, penalizzando l’esagerazione di ottimizzazione per alcune parole chiave.
Prima di Penguin, infatti, le parole chiave negli anchor text corrispondevano esattamente alle parole chiave commerciali per i quali i siti web volevano posizionarsi.
Si creava quindi una situazione in cui entravano nel sito web moltissimi link distribuiti tra poche parole chiave, situazione che Google ha iniziato a considerare sintomo di una campagna di link building artificiale, penalizzando i siti stessi. La soluzione più corretta per Google dunque è ottenere link naturalmente, e quando non è possibile, distribuire i link su numerose parole chiave.

Link building con backlink a pagamento e sponsorizzati

Google non vuole che il tuo sito salga di PageRank utilizzando backlink a pagamento in quanto li considera non naturali. Che sia un testo o un’immagine con un link, e qualsiasi sia e la provenienza del link stesso, è in ogni caso necessario aggiungere rel=”nofollow” alla tag href.
La stessa regola vale anche per i link provenienti da articoli sponsorizzati, perché Google potrebbe accorgersi della non naturalità dei backlink e di conseguenza penalizzarci.

Lo scambio di link

Alla fine degli anni 2000, era comune abitudine scambiarsi centinaia di backlink per tentare la scalata alla SERP, dunque Google ha deciso di bloccare questa pratica scorretta penalizzando chi ha usato questo metodo.
Non si corre alcun rischio puntando alcuni backlink a siti amici, tuttavia bisogna per quanto possibile limitarne il numero per non insospettire Google.

Hacking o errori con Javascript e CSS

La cosa peggiore che puoi fare quando lavori per posizionare un sito web è tentare di prendere per il naso Google. I suoi crawler sono ormai evoluti e sono in grado di riconoscere quando stai nascondendo in qualsiasi modo un backlink nel tuo sito, dunque non farlo. Mai.
Allo stesso modo fai molta attenzione a non commettere errori, soprattutto per

Rilevanza dei backlink

Per Google, la rilevanza è fondamentale. Il suo algoritmo usa questo criterio per restituire i risultati delle nostre ricerche, dunque i backlink devono essere sempre coerenti con la tematica del tuo sito.
Se per esempio il tuo sito parla di abbigliamento da donna, evita di ottenere backlink che provengono da siti web che parlano di seghe circolari.
Inoltre è fondamentale evitare i backlink provenienti da siti web in lingua straniera.
Google può ritenerli sospetti e potrebbe quindi penalizzarti.

Link provenienti da blog e guest posting di bassa qualità

Google da 2012 penalizza i blog che ospitano numerosi backlink, e Matt Cutts (portavoce del team anti-spam di Google), quasi tutti i mesi, annuncia la penalizzazione di un nuovo network. Quando ottieni un backlink da un blog, fai quindi attenzione a sceglierne uno di valore.
Riguardo al link building tramite Guest Posting, ossia la pratica di scrive contenuti per altri blog o siti con il fine di raccogliere un backlink di valore per il tuo sito.
Poniti sempre l’obiettivo di redigere contenuti utili agli utenti, e non ai crawler di Google.
Evita quindi qualsiasi tipo di contenuto spam, per esempio inserendo contenuti copiati da altre fonti senza citarle, o inserire un numero esagerato di keyword (keyword stuffing).

Link building e le Directory

Le directory sono dei raccoglitori in cui vengono catalogati siti internet divisi per categorie, e sono state negli scorsi anni un importante strumento per posizionare un sito web.
Tuttavia oggi sono poco considerate dagli algoritmi dei motori di ricerca, dunque non perdere troppo tempo per ottenere centinaio di link da altrettante directory, ma concentrati solo sulle principali, per esempio Dmoz o Segnaweb.
Allo stesso modo evita di utilizzare siti in cui è possibile salvare o pubblicare i propri preferiti guadagnando un backlink da un sito con page rank alto.
Google in futuro potrebbe penalizzare questa pratica.

Backlink generati automaticamente e Widget

Acquistare migliaia di backlink per qualche euro, o una campagna di link building gratis, può sembrare un affare ma non lo è, non farlo.
Il motivo? Questi backlink sono generati in modo automatico quindi di qualità scarsissima.
Evita tutti i link in ingresso al tuo sito che sono automaticamente generati da bot, è indifferente che provengono dai blog, dai forum o dai social network.
Lo stesso vale per i backlink proveniente da widget inseriti all’interno della pagina i quali devono contenere la tag rel=”nofollow” per evitare che diventino motivo di penalizzazione.

Article directory

Le directory di articoli sono siti web il cui solo obiettivo è pubblicare contenuti molto simili tra loro (e di scarso valore) sulle stesse tematiche, e inserire in fondo alla pagine un backlink.
Questi siti, oltre a risultare poco appetibili agli utenti, sono considerati spam da Google, dunque da evitare.

Link building da siti di bassa qualità e contenuto duplicato

Google incoraggia la pratica di scrivere contenuti unici e originali in modo da portare un vero e proprio valore all’utente navigante.
Per questo motivo è da evitare la pubblicazione di contenuti duplicati sia per intero che parzialmente.
Anche la pratica di riscrivere alcuni contenuti testuali in modo da renderli “originali” è molto pericolosa.
Google è in grado di riconoscere se un articolo è stato copiato o riscritto, rischiando che ti penalizzi.

Link con l’intento di modificare il pagerank

Google ha sempre affermato la sua avversione a qualsiasi link building che serve a manipolare i page rank.
Questa affermazione è una regola generica che si riassumete con una sola parola: cautela.
È importante quindi sapere cosa Google vuole e cosa non vuole e avere la certezza della qualità del sito in cui andiamo a inserire un backlink.

Autore:
Claudio Baldo

Affidati agli esperti

Una campagna di link building per il posizionamento di un sito web è utn’operazione complessa, che se fatta nel modo sbagliato o con superficialità, rischia di penalizzare in modo marcato tutta l’attività del sito.
Se non sei certo di come affrontare una campagna di link building, affidati quindi agli esperti e richiedi una consulenza SEO,
Per qualsiasi richiesta contattaci ora nostra agenzia per un preventivo gratuito.

4 Comments

Agenzia Biquadro

Entra in contatto con la nostra Agenzia Web. Per qualsiasi richiesta vostra richiesta non esitate a contattarci, saremo lieti di aiutarti!

Telefono: 0423 759385
Email: info@biquadroagency.it
Modulo Contatti: Scrivici

Ultimi Lavori