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23 giugno 2016 by SEO & Marketing

SEO Copywriting: come scrivere articoli ottimizzati per la SEO

Se ti chiedi cos’è il SEO copywriting, sei nel posto giusto per scoprirlo. Sin dalle scuole elementari hai avuto ottimi voti ai temi di italiano, scrivendo con lessico forbito e sagaci intuizioni contenuti brillanti e originali? Fantastico, potresti pubblicare un bellissimo romanzo probabilmente, ma non fare SEO copywriting. Sono infatti costretto a comunicarti che tutto questo non basta a fare di te un novello Hemingway della rete.

Le abilità di cui sopra sono comunque necessarie quando si scrive per il web, ma non sempre sufficienti; soprattutto se vuoi che i tuoi testi abbiano una qualche velleità di posizionamento organico, che siano interessanti tanto per gli utenti quanto per i motori di ricerca. Cerchiamo dunque di capire quali sono i fattori che possono incidere sulla scrittura di un articolo ottimizzato in ottica SEO; ma soprattutto quali sono gli errori da non commettere assolutamente se vuoi rischiare di ritrovarti con un articolo da premio Pulitzer che nessuno leggerà mai.

Ottimizzazione elementi on page

Nel SEO copywriting ci sono alcuni elementi di cui devi tener conto ancor prima di cominciare a scrivere il testo, perché possono incidere in maniera determinante sul posizionamento in SERP (Search Engine Result Page). Vediamo quali sono con l’aiuto di questa immagine d’esempio.

seo copywrite

 

 

 

  • Titolo (Meta Tag Title). Il Meta Tag Title è quello che compare in blu, lo puoi vedere anche quando fermi il cursore nella parte alta del tuo browser, in corrispondenza della scheda che stai leggendo. La sua importanza è assoluta perché risulta essere ancora uno dei principali elementi utili al posizionamento. Lunghezza massima 72 caratteri, spazi inclusi.
  • URL. Si trova subito sotto al Title. L’URL, per essere ben fatta da un punto di vista SEO, deve contenere le parole chiave per cui vuoi ottimizzare la pagina, deve essere chiara ed esplicativa. NON deve mostrare caratteri o simboli particolari che possano disincentivare il lettore a cliccare sul tuo link perché incomprensibile.
  • Meta Tag Description. È il terzo elemento dell’immagine. Sebbene non incida direttamente sul posizionamento è importante per aumentare il CTR nella serp. Una descrizione efficace attira gli utenti e li spinge a visitare la pagina.
  • Alt Tag e Title delle immagini. Credo che il tuo testo preveda l’inserimento di una o più immagini. Bene, sappi che anche esse hanno una valenza in chiave SEO e devono essere ottimizzate inserendo un titolo coerente e  un alternative text.

Contenuto e parole chiave

Un contenuto scritto per il web si caratterizza principalmente per la necessità di tenere in considerazione le cosiddette keyword, ovvero le parole chiave per le quali vuoi che la tua pagina sia meglio posizionata.

Lo studio preliminare delle keyword da usare è fondamentale. Negli anni sono stati sviluppati molti strumenti, indispensabili per i SEO, che stimano i volumi di ricerca per ogni parola chiave ed individuano le keyword ad essa correlate o quelle che potrebbero configurare il medesimo search intent. Il migliore tool gratuito per fare questa ricerca è senz’altro il Keyword Planner di Google. Tra le alternative a pagamento voglio segnalarti dei progetti eccezionali come Semrush e Seozoom.

A questo punto credo sia necessaria una precisazione. Non starai mica pensando di creare un contenuto che sia una sfilza di parole chiave? O di inserirne qualcuna a ripetizione (in maniera più o meno nascosta) nella pagina? Se è così, rinuncia immediatamente! Da qualche tempo Google si è fatto furbo e non apprezza pratiche spam come il keyword stuffing, i testi copiati o sovraottimizzati.

Utilizzo degli Header (Titoli e sottotitoli)

Il testo deve essere scorrevole e leggibile. Lascia gli spazi necessari per evitare che si trasformi in un “muro monoblocco” e per farlo sfrutta le potenzialità degli Header.

H1 è destinato al titolo principale, quindi deve contenere la main keyword da convogliare verso gli spider di Google.

Utilizza invece  H2 per i paragrafi principali e H3, H4, H5, H6 per i sottoparagrafi.

In questo modo riuscirai a rendere la lettura del testo piacevole, non forzata, oltre che a dare indicazioni chiare all’utente sugli argomenti trattati.

SEO Copywriting: e i link?

I link possono essere interni o esterni, quindi puntare ad altre pagine del tuo sito o a risorse esterne presenti nel web. Probabilmente avrai letto in giro di fantomatiche equazioni che indicano il numero perfetto di link da inserire in pagina, con un rapporto predeterminato tra link esterni e link interni.

Il mio consiglio è di usarli semplicemente con naturalezza, evitando forzature di sorta e linkando quelle che credi possano essere risorse di approfondimento utili all’utente. In questo modo otterrai senz’altro un rapporto ottimale e, cosa più importante, l’apprezzamento di chi legge.

Conclusioni

Credo che a questo punto la mia opinione sia abbastanza chiara. Quando si scrive per il web è importante seguire alcuni piccoli accorgimenti tecnici e studiare le giuste keyword, ma ancor più importante è produrre un contenuto di qualità, dal valore specifico elevato e possibilmente originale, al fine di ottenere risultati soddisfacenti inchiaveseo. Solo in questo modo potrai offrire un vero valore aggiunto all’utente che arriva sulla tua pagina ed essere premiato da Google.

Se invece stai cercando un servizio di SEO copywriting, affidati agli esperti del settore e richiedi un preventivo SEO.

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